L'arte del Maestro Prof. Francesco Invidia

Biografia

Nato a Lecce il 4 ottobre 1957, da una famiglia originaria di Squinzano (Le), frequenta la Scuola Media G. Zimbalo presso il Seminario Diocesano leccese, dove ha come docente di educazione artistica il Prof. Ugo Malecore appartenente ad una nota famiglia di cartapestai leccesi.
 
Ma la sua attenzione è attratta soprattutto dall'attività del maestro puparo Raffaele Caretta che tiene bottega nei pressi del Duomo, dove carpisce con la sua vivace curiosità e soprattutto con gli occhi, le tecniche artistiche che fanno di un puparo un artista affermato. Lasciati gli studi liceali frequenta dal 1972 il liceo artistico di Lecce dove, arricchisce le sue naturali inclinazioni per l'arte.
 
Nel 1978-79 frequenta il corso Filosofico-Teologico presso il Pontificio Seminario Regionale "Pio XI" di Molfetta e completa gli studi presso lo Studio Teologico Interreligioso Pugliese di Santa Fara in Bari, affiliato al Pontificio Ateneo Antonianum di Roma, dove conseguirà il Bacciellierato in Sacra Teologia nell'anno 1983. Attualmente è docente di ruolo di Religione Cattolica presso l'ITIS "E. Fermi" di Francavilla Fontana (BR), città nella quale vive ed opera nel suo laboratorio d'arte.
 
L'arte del Maestro Prof. Francesco Invidia è soprattutto indirizzata alla statuaria sacra, come nell'antica tradizione dei cartapestai leccesi. La tecnica usata è quella tradizionale, rimasta immutata fin dal XVII sec.: carta, colla, filo di ferro e paglia. Il pupo, divenuto manichino, viene montato su una struttura solida e una volta completato di mani, piedi e testa, viene modellato nelle pieghe e nella forma. Gli abiti che indossano i pupi del maestro Invidia sono tipicamente palestinesi e, con uno studio appropriato del costume salentino, la maggior parte di essi, richiamano gli abiti della nostra più antica tradizione popolare. Attraverso questa massima espressione artistica, il Maestro Prof. Francesco Invidia trasmette emozioni vere ed uniche.
 
 
Per averne la conferma occorre soffermarsi davanti alle sue opere e scoprire particolari che le rendono davvero uniche per la posa plastica del modellato, per i volti incisi e le loro straordinarie espressioni, per la scioltezza ed il movimento dei panneggi e per l'armoniosa policromia dell'insieme. Le statue policrome hanno riscosso moltissimo successo nelle tante rassegne nazionali ed internazionali di arte presepiale, dall'Arena di Verona all'Umbria, dalla Toscana alla Liguria, al Piemonte, alla Sicilia e alla Puglia e persino in Terra Santa a  Bethlemme, dove, nel museo internazionale della natività, sono esposte diverse statue personalmente donate dal Beato Papa Giovanni Paolo II.
 
Molte delle sue opere di proprietà di musei, gallerie e privati, sono presenti in Italia a Bronte (CT) Museo Nazionale d'Arte Presepiale, Museo Diocesano d'Arte Sacra Oria (BR), anche oltre oceano, dagli Stati Uniti al Canada, a Camberra (Australia), e in diverse nazioni europee (Spagna, Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Romania, Bulgaria, Slovenia, Austria, Polonia). 


La cartapesta - le origini


Restauri


La scuola della cartaPESTA